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Agriturismo Il Granaio
Dopo aver passato praticamente tutto l'inverno a cercare posti in cui mangiare aventi caratteristiche di basso prezzo ed alta qualita' abbiamo deciso di inaugurare una serie di post su questo blog (purtroppo un po' trascurato negli ultimi tempi): ogni volta che andremo a mangiare da qualche parte in provincia faremo un breve resoconto qui, senza peli sulla lingua...
e con prezzi alla mano ![]()
Oggi siamo stati all'agriturismo in oggetto, "Il Graniao". Si trova nelle vicinanze di Frigintini, nel territorio attraversato dalla Modica-Noto, una strada statale che mostra una delle parti piu' rappresentative della splendida campagna ragusana (Per arrivare basta prendere la Modica-Noto, non girare per Frigintini al primo bivio, ma girare un po' dopo a sinistra seguendo l'indicazione Palazzella, a quel punto e' facile avvistarlo).
La struttura e' molto bella, si tratta di un casolare ristrutturato con cura e immerso nel verde, insomma fa la sua figura anche perche' si possono fare due passi nelle vicinanze se si e' disposti a schivare le rare macchine che passano. Il posto e' dotato di piscina e camere ma in questo post vogliamo stressare piu' che altro gli aspetti culinari.
Ci hanno fatto accomodare quasi immediatamente, avevamo prenotato la mattina stessa, un po' troppo immediatamente a dire la verita' perche' non abbiamo avuto il tempo di sederci che gia' arrivavano i primi antipasti. Non ci e' stata data possibilta' di scegliere, evidentemente si tratta di un menu fisso (come in molti altri posti). Forse chiedendo si puo' avere anche qualcosa di diverso in casi particolari (che so bambini che vogliono la pasta col pomodoro semplice). L'antipasto era composto da un arancino, una interessante focaccina fatta forse con farina di ceci (il gusto ricordava le panelle palermitane), alcune olive verdi, un buon salame, un pezzo di formaggio e cosi' via.
Qualita': media, niente di eclatante ma neppure immangiabile.
Il vino era locale, senza lode e senza infamia un po' come tutti i vini di questi posti. Se si vuole di meglio bisogna comprare una buona bottiglia. A seguito arrivano due secondi, i classici cavati di queste zone conditi con una salsa insapore e qualche pezzo di melanzana, insapore anche esso. L'altro primo era piu' buono, ravioli di ricotta con sugo di maiale, non ottimi ma apprezzabili.
Il secondo di carne era di buona qualita' come materia prima, magari non cucinato benissimo. Era composto da un pezzo di salsiccia e un po' di altra carne assortita. A parte, pollo con carote e patate fritte (fatte in casa), carino.
L'insalata e' stata portata gia' condita, se non gradite l'aceto e' probabile che questo costituira' un problema (come e' accaduto a noi). Sarebbe meglio se i gestori facessero lo sforzo di dotare i tavoli di oliera e portare l'insalata non condita nel rispetto delle abitudini del cliente.
Per finire il dolce: un buon gelo di limone, non paragonabile a quello che abbiamo mangiato altrove in delle fortunate serate invernali, ma niente male. Non si puo' dire la stessa cosa invece dei ravioli fritti con ricotta. Purtroppo erano poco cotti e la pasta risultava appiccicosa e pesante.
Il costo? 20 euro a persona. In molti posti con 15 euro si mangia meglio.
Complessivamente il nostro voto e': sufficiente. La roba era comunque di buona qualita',
insomma non e' un posto in cui ti avvelenano
il prezzo comunque ci appare
elevato anche considerando l'ambiente gradevole.
Alla prossima!